La sanità integrativa e il ruolo del mutualismo

articolo pubblicato su UP Umana Persone

Le Società di mutuo soccorso hanno una lunga storia che affonda le sue radici nella seconda metà dell’800: ma cosa significa oggi mutualismo nel contesto attuale del nostro Paese? Nei prossimi anni il tema della sanità integrativa è destinato a svilupparsi: in questo nuovo scenario i principi mutualistici possono rappresentare un valore aggiunto?
Di tutto questo abbiamo parlato con Stefano Maggi, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e internazionali dell’Università degli Studi di Siena e direttore del master in Mutualità e sanità integrativa (MutuaSI). Nella primavera 2018 prenderà il via la III edizione del master (le iscrizioni sono aperte, è possibile iscriversi entro il 6 aprile 2018), che si propone di formare operatori in grado di interpretare il tema della sanità integrativa e di promuovere la cultura del mutuo soccorso in chiave attuale.

Professor Maggi, si può dire che oggi stiamo assistendo a un ritorno del mutualismo? E se sì, perché?
Chi è nato negli anni del Welfare State è abituato a uno Stato sociale che copriva la maggior parte dei bisogni, sociali e sanitari. Oggi invece il tema dell’ “autorganizzazione” proprio per assolvere questo tipo di bisogni sta tornando attuale. A partire dagli anni ’90 del secolo scorso il tema della sanità integrativa si sta affermando in misura crescente. I consumi sanitari privati sono in crescita e le persone hanno sempre più difficoltà a pagare le cure. Emerge quindi, sempre di più, l’esigenza di un supporto per affrontare momenti di difficoltà come un’operazione chirurgica importante, un ricovero, un sussidio per effettuare visite mediche specialistiche, esami clinici e così via.

In questo scenario caratterizzato da profondi mutamenti, i valori di cui le mutue sono portatrici possono rappresentare un “qualcosa in più” e consentire loro di tornare ad avere un ruolo da protagoniste?
Nei sodalizi dell‘800 ci si veniva in soccorso a vicenda per affrontare e superare situazioni di difficoltà: quei principi non sono cambiati. Anche oggi, infatti, nelle mutue si è tutti soci: è come un “salvadanaio” a cui si contribuisce e a cui si può far ricorso in determinati momenti della vita. Con i mutamenti del contesto socio-economico ci sono le condizioni perché le mutue possano tornare a essere quelle che erano nell’800, proprio perché sono improntate ai valori di solidarietà reciproca.

I nuovi scenari che si stanno delineando richiedono anche nuove competenze? Si aprono spazi per la formazione di nuove figure professionali?
Certamente. Occorrono figure preparate ad ampio raggio sul mondo della sanità integrativa, con competenze trasversali: di tipo storico, giuridico, economico, sanitario. È un mondo che rappresenta al contempo un grandissimo bacino di opportunità di lavoro nel settore socio-sanitario sia pubblico che privato. Nel corso del master MutuaSI approfondiremo anche le ultime novità per le mutue sul piano normativo, alla luce della riforma del Terzo Settore. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.mutuasi.unisi.it.

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